Cava di Monte San Lorenzo

Coordinate GB X: 2344537.27570 Y:5117888.87040
Quota Min: 396.00 Max:396.00
Località Monte San Lorenzo
Fotografie Fotografie e schemi del geosito
Grado di interesse Regionale
Interesse primario Geologia Stratigrafica
Interesse secondario Didattico,Geologia Strutturale
Esposizione naturale Si
Esposizione artificiale No
Geosito panoramico No
Visibile da lontano No
Accesso Automobile (Molto facile)
Periodo di visita Tutto l'anno.
Note
Stato di conservazione Medio
Tipo Paesaggio Paesaggio Collinare
Tipo Amb. Paesaggistico Rilievi Collinari Sovralluvionati Conglomeratici e Argillosi
Note vincoli zonazione
Proposta tutela Consigliabile
Descrizione del degrado
Descrizione
La cava di Monte San Lorenzo, utilizzata per rifornire di marne e di calcari il vicino cementificio, si apre a quota 550 m circa sul versante Sud-orientale dell'omonimo monte.
I lavori per l'estrazione del materiale e per la realizzazione delle vie di accesso hanno messo in luce una splendida successione di unità stratigrafiche che, senza essere interessate da importanti dislocazioni tettoniche disgiuntive, vanno dal Cretaceo superiore all'Eocene inferiore.
Procedendo da SW verso NE (cioè da sinistra verso destra, guardando dal punto di sosta descritto) si notano con evidentissimo contrasto litologico e cromatico:
- i calcari bioclastici biancastri e massicci della Formazione dei “Calcari di Monte Cavallo”;
- in continuità di sedimentazione stratigrafica (anche se la presenza di piccoli orizzonti di brecce basali fa supporre una temporanea emersione del tetto della piattaforma carbonatica cretacea) le marne rosso-mattone della formazione bacinale della “Scaglia rossa” (Paleocene sup. – Eocene inf.) in strati sottili. Esso sono interessate verso l'alto della loro successione da locali fenomeni di slumping con formazione di deboli pieghe Sud-vergenti;
- in continuità stratigrafica il Flysch di Clauzetto (Eocene inf.) con le classiche alternanze di areniti, marne e siltiti ben stratificate tutte di colore bruno-nerastro (queste tipiche alternanze sono ben esposte anche nella vallecola del Rugo Storto lungo la quale corre la strada di accesso alla cava di San Lorenzo).
La successione descritta, che nella sua regolarità, continuità ed esposizione non trova altro riscontro in Regione, appartiene alla gamba meridionale dell'anticlinale di M. S. Lorenzo che qui mostra la sua chiusura periclinalica. Infatti, dall'apice del tornante di sosta si può osservare nettamente a quota più bassa la cerniera dell'anticlinale nell'affioramento dei calcari sottostanti la strada e l'immersione nettamente diversa dei sottili strati marnosi di Scaglia Rossa rispetto a quelli osservati in precedenza. Si segnala che questa è la chiusura della stessa piega (qui apparentemente piccola e di modesto raggio) descritta nel geosito “Anticlinale di rampa del Monte Jof”, circa 4 km più a SW in sponda sinistra idrografica del Cellina al suo sbocco nell'Alta Pianura Friulana, ben più ampia in dimensioni e raggio.
Giudizio In un affioramento continuo ai bordi di una agevole strada è esposta, unico esempio nella Regione, una successione continua che interessa i bianchi calcari di piattaforma del Cretaceo sup., la Scaglia Rossa del Paleocene ed il Flysch dell'Eocene inferiore. I contatti fra le tre unità stratigrafiche sono perfettamente riconoscibili non solo per le differenti litologie, ma specialmente per il contrasto cromatico che le individua nettamente. Dal punto di vista strutturale inoltre si osserva con chiara evidenza la chiusura periclinalica dell'anticlinale del M. San Lorenzo.
Commenti aggiuntivi
Usciti dall'abitato di Maniago e presa verso Est la strada provinciale che porta a Fanna e Meduno (Foglio 028 della Carta Topografica Tabacco) dopo meno di 2 chilometri si giunge all'altezza del Cementificio Zillo. Di fronte a esso, sulla sinistra, si innesta perpendicolarmente alla viabilità principale la strada di accesso alla cava. Il transito è consentito ma si raccomanda di fare molta attenzione all'intenso traffico dei mezzi pesanti, che fanno la spola fra la cava di M. San Lorenzo e l'impianto di trasformazione, e di dare loro la precedenza assoluta. Si sale la vallecola del Rugo Storto sui cui fianchi si affacciano begli affioramenti di Flysch di Clauzetto (Eocene inf.) con le classiche alternanze di areniti, marne e siltiti ben stratificate. Dopo circa 1,5 km di percorso abbastanza rettilineo la strada si innalza con una serie di tornanti sull'ultimo dei quali, volgente a sinistra, si apre la spettacolare vista della successione affiorante.
Bibliografia
PONTON M. & CARULLI G.B. con contributi di COZZI A., MUSCIO G., PODDA F. & VENTURINI C. (2002) - Itinerario 4: Da Pordenone a Forni di Sopra per la Val Tramontina, Ampezzo e Sauris. In: SOCIETÀ GEOLOGICA ITALIANA (a cura di), coord. VAI G.B., VENTURINI C., CARULLI G.B. & ZANFERRARI A., (2002) - 9 Itinerari. Alpi e Prealpi Carniche e Giulie - Friuli Venezia Giulia. Guide Geologiche Regionali. Soceità Geologica Italuana, BE-MA editrice, 173-192, Milano.