Forra dei Torrenti Molassa ed Alba

Coordinate GB X: 2334338.11200 Y:5118283.06990
Quota Min: 340.00 Max:370.00
Località Ponte Molassa
Fotografie Fotografie e schemi del geosito
Grado di interesse Regionale
Interesse primario Paesistico,Geomorfologia
Interesse secondario Didattico
Esposizione naturale Si
Esposizione artificiale No
Geosito panoramico No
Visibile da lontano No
Accesso Automobile (Facile) - A Piedi (Facile)
Periodo di visita Tutto l'anno.
Note
Stato di conservazione Buono
Tipo Paesaggio Paesaggio Prealpino
Tipo Amb. Paesaggistico Prealpi Carniche Proprie
Note vincoli zonazione Il geosito rientra quasi totalmente nel territorio della Riserva Naturale Regionale del Cellina; quasi interamente è Sito di Interesse Comunitario.
Proposta tutela Necessaria
Descrizione del degrado
La possibilità di degrado non riguarda tanto gli aspetti morfologici, quanto piuttosto le qualità delle acque vista la vicinanza di una strada e di alcuni abitati.
Descrizione
Le forre dei Torrenti Molassa e Alba confluiscono in prossimità dell'osteria della Molassa. Il tratto all'interno del perimetro della Riserva (circa 700 metri a monte dello sbocco nel Cellina) è quello dove più marcata si manifesta l'azione di erosione fluviale.
Le due gole si approfondiscono nei livelli del Calcare di Monte Cavallo e dei Calcari di Andreis del Creatceo sup.-Paleocene. I calcari della Fm. Di Monte Cavallo sono di colore grigio o grigio-nocciola e presentano stratificazione massiccia (in banchi metrici o plurimetrici) o indistinta con abbondante frazione fossilfera, ricca soprattutto di “Rudiste”. I Calcari di Andreis sono di colore bianco e grigio nocciola e presentano una stratificazione netta con spessore degli strati da 20 a 40 cm. Alla base si rinvengono per uno spessore di 6 m brecce con clasti eterometrici. Questo livello basale è caratterizzato da faune cretaciche ridepositate. Sono ben esposte nei pressi dell'osteria del Ponte Molassa. Il Torrente Molassa trae origine dalle pendici
del Monte Resettum e si sviluppa per circa 8 km con direzione N-S; il tratto inciso nella forra è quello terminale e presenta uno sviluppo di poco più di 700 m. Il Torrente Alba nasce dalla Forcella di Pala Barzana e attraversa la conca di Andreis con andamento E-W prima di confluire nel Molassa attraverso una strettissima gola. Riguardo la peculiarità delle morfologie fluviali
nelle forre è significativa la descrizione che S. Zenari propone nel 1925: “…finché giunge a ridosso della catena cretacea, nella quale si addentra trasformandosi in una forra strettissima, tanto che le accentuate asperità delle opposte pareti, dovute alla sovrapposizione e fusione di numerose marmitte torrenziali, in certi punti sembrano quasi toccarsi. Entro quest'orrida gola il T. Molassa riceve il contributo del T. Alba, suo affluente di sinistra, che lo fa deviare bruscamente verso SW, poco prima della confluenza colla valle principale, pure assai angusta.”.
Il dislivello dalla brusca variazione di pendenza nel versante in riva sinistra è di quasi 200 metri, mentre è di diverse decine di metri dalla strada che taglia nella parte bassa la gola. In fondo alla forra le larghezze talvolta sono di pochi metri. Le pareti delle strettissime forre del Torrente Molassa e Alba in talune situazioni corrispondono a piani di frattura verticali completamente levigati dall'azione erosiva fluviale. Si riconoscono numerose ed evidenti marmitte d'erosione, distribuite a quote differenti stanti ad indicare l'evoluzione del reticolo idrografico con il progressivo abbassamento della quota di base (confluenza con il Cellina). A tale riguardo sono presenti anche altre testimonianze di un'antica idrografia lungo la fascia tra Barcis e Andreis. Sono riconoscibili paleoalvei sospesi e depositi alluvionali a quote più elevate rispetto al livello dell'attuale
corso d'acqua.
Giudizio Con questa denominazione viene indicato il tratto terminale dei corsi dei torrenti Molassa e
Alba prima della loro immissione nel Torrente Cellina. L'evoluzione del reticolo idrografico, con
l'approfondimento del corso del Torrente Cellina, ha richiamato a sua volta i suoi tributari di
sinistra costringendoli ad incidere profondamente le rocce calcaree. Ciò ha determinato in un
tratto relativamente breve singolari peculiarità morfologiche.
Commenti aggiuntivi
Una strada asfaltata sovrasta la Forra dell'Alba; l'accesso in automobile è consentito fino alla confluenza con il Torrente Molassa. La prosecuzione, a piedi o in bicicletta, è regolamentata e subordinata alla verifica della sicurezza lungo le ripide pareti rocciose sovrastanti la strada.
Bibliografia
COSSUTTA A., MIAN E., TONIELLO V., RIVA A. CARPENE' B., STOCH F. & GOVERNATORI G. (2007) - Riserva naturale forra del Cellina. Ed. Parco Naturale Dolomiti Friulane.

PARCO NATURALE DOLOMITI FRIULANE (2008) - Riserva naturale forra del Cellina - CD-ROM. A cura della Cooperativa STAF-Barcis , Parco NaturaleDolomiti Friulane.

ZENARI S. (1925) - Studio geo-idrologico del bacino del Cellina. R. Magistrato alle Acque, Padova.