Anticlinale e sinclinale del Monte Plauris

Coordinate GB X: 2380790.05630 Y:5135663.61360
Quota Min: 1400.00 Max:1958.40
Località Monte Plauris - Alta Val Lavaruzza
Fotografie Fotografie e schemi del geosito
Grado di interesse Regionale
Interesse primario Geologia Strutturale
Interesse secondario Escursionistico,Geologia Stratigrafica
Esposizione naturale Si
Esposizione artificiale No
Geosito panoramico Si
Visibile da lontano Si
Accesso A Piedi (Molto difficile)
Periodo di visita Estate-autunno
Note Raggiungibile a piedi da Carnia (Stavoli Tugliezzo) lungo il sentiero CAI 701 con dislivello 1300 metri oppure da Portis lungo il sentiero CAI 728 con un dislivello di 1700 metri. Si tratta di escursioni particolarmente lunghe e faticose.
Stato di conservazione Medio
Tipo Paesaggio Paesaggio Prealpino
Tipo Amb. Paesaggistico Catena dei Musi
Note vincoli zonazione
Proposta tutela Superflua
Descrizione del degrado
Descrizione
Il Monte Plauris, a Nord-Est di Venzone, è, con i suoi 1958 m di quota, la cima più elevata delle Prealpi Giulie: compreso tra il Torrente Venzonassa e il Torrente Resia è ben visibile dalla pianura e dall'alveo del Tagliamento. I litotipi che lo compongono sono prevalentemente carbonati mesozoici. Il settore compreso tra Cima Larici, Cima Somp Selve e la vetta principale del Plauris è caratterizzata da una struttura a pieghe. Lungo la cresta Cima Somp Selve-Monte Plauris affiorano i calcari del Dachstein, con immersione verso Sud nel versante meridionale ed immersione opposta lungo il versante settentrionale, identificando quindi una piega anticlinale. Più recentemente la struttura è stata interpretata come una piega complessa data dalla sovrapposizione di una retrovergenza su di una piega sudvergente appoggiata alla Linea Monte Dof-Monte Auda.
Il settore compreso tra Cima del Plauris e Cima Larici, che comprende anche Passo Maleet e l'Alta Val Lavaruzza, ha invece una struttura a sinclinale, complicata dalle presenza di molte faglie, al cui nucleo affiora la Scaglia rossa (Cretacico sup.).
Giudizio Il geosito rappresenta una delle più interessanti e complete strutture plicative delle Prealpi Giulie.
Commenti aggiuntivi
L'assetto strutturale è ben osservabile da lontano, in particolare dal Monte San Simeone posto di fronte.

L'area del geosito riprende, in gran parte il perimetro di una delle aree di massima valenza geologica nel Parco delle Prealpi Giulie, individuate dal Progetto Palpis.
Bibliografia
CERETTI E. (1965) - La geologia del gruppo del M. Plauris (Carnia). Giorn. Geol., s. 2a, 33 (1): 1-38, Bologna.

PONTON M.(2008) - Note geologiche sulle Prealpi Giulie Nord -Occidentali. In MUSCIO G., cura di, (2008) - Il fenomeno carsico delle Prealpi Giulie Settentrionali. Provincia di Udine e Circolo Speleologico e Idrologico Friulano, 53-72, Udine.

SGOBINO F., MAINARDIS G. & CHIUSSI E. (1983) - Geologia, flora, fauna e paesaggio del Gemonese. Comunità Montana del Gemonese, 290 pp. + 2 carte

SGOBINO F. (1992) - Geologia e Clima. Parco Naturali delle Reali Giulie, 40 pp.

SGOBINO F.(2006) - Relazione geologica ai fini del progetto PALPIS. Parco delle Prealpi delle Giulie, 19 pp.