Cascate del Rio Boncic

Coordinate GB X: 2395263.66460 Y:5123427.66530
Quota Min: 500.00 Max:670.00
Località Campo di Bonis
Fotografie Fotografie e schemi del geosito
Grado di interesse Regionale
Interesse primario Paesistico,Geomorfologia
Interesse secondario Naturalistico,Carsismo
Esposizione naturale Si
Esposizione artificiale No
Geosito panoramico No
Visibile da lontano No
Accesso A Piedi (Facile)
Periodo di visita Tutto l'anno.
Note L'accesso alla gola è reso possibile dal “sentiero naturalistico delle cascate” (qualche cavo e passerelle in legno) che inizia nei pressi dell'Azienda Agrituristica di Campo de Bonis.
Stato di conservazione Buono
Tipo Paesaggio Paesaggio Prealpino
Tipo Amb. Paesaggistico Valli del Torre, Cornappo e Chiarò
Note vincoli zonazione E' in via di istituzione ai sensi della L.R. 42/96 il Parco Comunale del Gran Monte e Sorgenti Natisone nel quale rientra anche l'area del rio Boncic.
Proposta tutela Consigliabile
Descrizione del degrado
Descrizione
Le cascate sono poste lungo un tratto di gola di poco più di 1 km, inciso nelle rocce della Formazione conosciuta come Flysch di Grivò. Il rio nasce dal pianoro di Campo de Bonis; dopo un breve tratto (circa 1,5 km) e dopo aver anche ricevuto apporti dalle acque sotterranee che si infiltrano nel pianoro, precipita attraverso una spettacolare successione di salti da quota 670 m circa a quota 445 m della confluenza con il rio Bianco. L'andamento è articolato con bruschi cambi di direzione lungo la breve asta torrentizia caratterizzata da folta vegetazione.
Il Flysch del Grivò è una tipica successione clastica sinorogenetica del Sudalpino orientale, costituita da megastrati carbonatici provenienti dalla Piattaforma Friulana e da torbiditi, prevalentemente silicoclastiche provenienti dai quadranti settentrionali. Litologicamente è caratterizzato dalle tipiche alternanza pelitico-arenacee in strati sottili ma anche, specie nella parte alta della Formazione, da un'evidente successione di potenti megabanchi carbonatici corrispondenti a colossali olistostromi franati nel bacino torbiditico. Questi megabanchi sarebbero diretta conseguenza di eventi sismici critici stanti ad indicare l'instabilità tettonica durante l'Eocene inf. del margine della Piattaforma Friulana prossima alla zona di deposizione delle torbiditi. I due megastrati più importanti per continuità e spessore sono quello di Vernasso (potenza massima di 260 m) e quello di Monte Joanaz.
Le cascate, alcune delle quali hanno altezza superiore alla decina di metri, e i numerosi salti di fondo con pozze e sottoescavazioni marcate sono condizionate dalla diversa erodibilità dei litotipi del Flysch (marne e megabanchi carbonatici).
In particolare, il rio Boncic incide due banchi carbonatici dei quali quello a quota inferiore, in prossimità della confluenza nel rio Bianco, è proprio il megastrato di Monte Joanaz. Tra i due banchi sono presenti torbiditi costituite da calciruditi, calcareniti e marne.
La gola del Rio Boncic inizia a SE dell'ampio pianoro debolmente ondulato, denominato Campo de Bonis, ex lago glaciale. Il pianoro è interessato da numerosi sinkhole (inghiottitoi) legati alla carsificazione dei banchi carbonatici sottostanti le coperture quaternarie. Gli inghiottitoi e le altre depressioni (definibili doline alluvionali) alimentano le acque nel sottosuolo poi drenate dal Rio Boncic.
Giudizio Si tratta di alcune cascate che interessano un tratto del Rio Boncic (tributario attraverso il Rio
Bianco del Fiume Natisone) a SE di Campo de Bonis. Il corso d'acqua è interessato da una successione di salti, rapide e cascate, in un ambiente naturale incontaminato, che si sviluppano
in una stretta e tortuosa gola, incisa nel Flysh del Grivò, poco prima della confluenza nel Rio Bianco.
Commenti aggiuntivi
Bibliografia
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