Scarpate del Fiume Stella

Coordinate GB X: 2373713.37620 Y:5077871.99130
Quota Min: 7.00 Max:12.00
Località Chiarmacis - Casa Pedrina
Fotografie Fotografie e schemi del geosito
Grado di interesse Regionale
Interesse primario Geomorfologia
Interesse secondario Didattico,Idrogeologia,Geologia Stratigrafica
Esposizione naturale Si
Esposizione artificiale No
Geosito panoramico No
Visibile da lontano No
Accesso Automobile (Molto facile)
Periodo di visita Tutto l'anno.
Note La rete di strade e carrarecce consente un agevole accesso al sito sia in automobile che a piedi; il geosito si trova a poca distanza dalla Strada Statale 352.
Stato di conservazione Medio
Tipo Paesaggio Paesaggio della Bassa Pianura
Tipo Amb. Paesaggistico Bassa Pianura delle Bonifiche a Scolo Naturale
Note vincoli zonazione
Proposta tutela Superflua
Descrizione del degrado
Tutta l'area è interessata da coltivazioni ed è quindi sottoposta ad arature stagionali che nel tempo hanno fortemente diminuito l'evidenza morfologica delle scarpate. E' prevedibile che nei prossimi decenni tale pratica continuerà a obliterare lentamente le forme. Le possibili modificazioni maggiori sono quelle causate da riordini agrari che prevedono l'abbassamento delle pendenze delle scarpate.
Descrizione
Geomorfologicamente il territorio è caratterizzato da un'ampia valle, al cui centro scorre il Fiume Stella e parte dei suoi affluenti. Le sue particolarità hanno attirato vari studiosi, che ne hanno descritto il territorio traversato dal fiume, anche prima che venisse parzialmente alterato dall'attività umana. Poco a valle tra gli abitati di Muscletto e Sterpo comincia a delinearsi un'ampia bassura che comprende tutti i vari affluenti e che assume un grande risalto morfologico a partire da Rivignano-Ariis In questo settore il Taglio e lo Stella si uniscono, originando un corso largo 20 m con meandri ampi fino a 300 m. La valle in questo tratto giunge ad essere larga oltre 2 km ed è limitata da scarpate alte fino a 4-5 m, talvolta molto nette, spesso con versanti addolciti. La bassura mantiene dimensioni simili fino all'altezza dell'autostrada A4, presso l'abitato di Chiarmacis, dove si restringe notevolmente per poi riallargarsi e terminare nelle vicinanze di Palazzolo. Oltre Chiarmacis le scarpate si abbassano a 2-3 metri e la valle si limita ad un'incisione larga 300 m in cui si trova l'alveo attuale.
Poco a monte dell'autostrada, presso località Casali Pedrina, sopra le scarpate in destra idrografica, i terrazzi presentano una buona visibilità, che consente di apprezzarne l'altezza; da sopra si riesce anche a percepire la larghezza della valle in cui scorre lo Stella, che in questo settore arriva a circa 1500 m di ampiezza. Questa zona può quindi essere considerata come geosito esemplificativo sia per gli aspetti geomorfologici che di evoluzione del sistema fluviale dello Stella.
La formazione della valle si è attuata nel post-LGM (ultimi 17.000 anni) e in particolare tra il Tardoglaciale e l'Olocene iniziale quando, a seguito del ritiro dei ghiacciai, si verificò una fase di incisione della pianura lungo poche direttrici fluviali principali e di non sedimentazione nelle aree di interfluvio. All'interno della bassura si è attuato il trasporto di ghiaie, anche grossolane, che sono affioranti fino all'altezza di Teor-Driolassa, mentre più a valle sono subaffioranti fino all'autostrada. Tali sedimenti grossolani sono probabilmente correlabili all'attività del Corno di San Daniele e/o del Tagliamento: il primo sfruttò forse la direzione dello Stella all'inizio del post-LGM, mentre il secondo l'ha usata talvolta anche nell'Olocene, fino al Subboreale.
Presso Chiarmacis – trasversalmente alla valle- alcuni carotaggi e sondaggi hanno dimostrato che le ghiaie si trovano in tutta la bassura da circa 2-3 m di profondità e probabilmente sono potenti 5-10 m. Il fiume di risorgiva ha eroso più facilmente i depositi ghiaiosi dilavandoli dai materiali più fini e si è arrestato su quelli argillosi, spesso sovraconsolidati, formando ripide scarpate. I terrazzi di Chiarmacis sono infatti scavati nei limi e limi argillosi depositati durante le fasi finali del LGM, tra 20.000 e 17.000 anni fa circa.
Anche se le scarpate si sono essenzialmente formate tra 17.000 e 8000 anni fa, il confronto tra i dati geomorfologici e quelli archeologici dimostra che l'ultima importante fase morfogenetica dello Stella si è attuato dopo il Neolitico antico e prima dell'età del Ferro, quindi tra il 2700 e il 1000 a.C. circa, durante il periodo Subboreale. Fino al 1000 a.C. circa si può quindi ipotizzare che vi sia stato un rimodellamento naturale delle scarpate. Successivamente è stata particolarmente importante l'evoluzione indotta dall'attività antropica e, in particolare, dalle arature e dalle sistemazioni agrarie romane e moderne.
Oltre alle scarpate principali, nella valle erano originariamente presenti più ordini di terrazzi, che però l'attività agraria ha cancellato quasi totalmente. Rimangono attualmente testimoniati la scarpata principale, che individua la valle, e un terrazzo minore alto 1-2 m, che racchiude l'alveo.
Giudizio Il sistema formato dai fiumi Taglio e Stella è uno dei più interessanti elementi della pianura friulana per il buon grado di conservazione del reticolo idrografico originario e per la notevole naturalità che ancora presentano ampi tratti del fiume. Le scarpate che delimitano i terrazzi fluviali sono elementi chiave nella comprensione dell'evoluzione geomorfologica della pianura. L'area intorno a Teor consente una agevole lettura di questi fenomeni.
Commenti aggiuntivi
Bibliografia
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