Cordoni morenici presso Valbertad (Lanza)

Coordinate GB X: 2377583.27900 Y:5159526.63230
Quota Min: 1230.00 Max:1700.00
Località Passo Cason di Lanza - Monte Zermula
Fotografie Fotografie e schemi del geosito
Grado di interesse Regionale
Interesse primario Didattico,Geomorfologia
Interesse secondario
Esposizione naturale Si
Esposizione artificiale No
Geosito panoramico No
Visibile da lontano No
Accesso Automobile (Facile) - A Piedi (Facile)
Periodo di visita Strada interdetta nei mesi invernali e primaverili causa neve e ghiaccio.
Note
Stato di conservazione Buono
Tipo Paesaggio Paesaggio Alpino
Tipo Amb. Paesaggistico Catena Carnica Principale
Note vincoli zonazione
Proposta tutela Superflua
Descrizione del degrado
Descrizione
La storia geologica del M. Zermula, la cui successione rocciosa raggiunge e supera i 400 milioni di anni, si è arricchita di interessanti testimonianze tardo-glaciali würmiane in tempi che possiamo considerare recenti (circa 16.000 anni fa). Il versante settentrionale del massiccio carbonatico, le cui propaggini si estendono fino ai 1.000-1.500 m del fondovalle, conserva ben leggibili sotto forma di morfologie e di depositi i segni che precedettero la completa scomparsa dei ghiacci da questo settore alpino.
Superata la stretta morfologica di Stua di Ramaz (v. geosito Forra del Torrente Chiarsò, geosito Successione rovescia a Stua di Ramaz) si snoda tra tortuosità e piccole salite fino al Passo del Cason di Lanza (1552 m). E' proprio in questo secondo tratto, lungo circa 3 km, che il tragitto interseca due ampi cordoni morenici tardo-würmiani. Entrambi si sviluppano trasversalmente alla vallata. Il primo, più imponente e situato alle quote inferiori, si preannuncia con alcuni blocchi calcarei superiori a 30 m3 che improvvisamente affiorano ai bordi della strada. Sono in parte colonizzati da muschi, licheni e da sporadici rivestimenti erbosi. Rapidamente si entra nel cuore del deposito tardo-glaciale che, oltrepassata una curva e un ponte, è sezionato dalla viabilità. Lungo il taglio si apprezza la pezzatura eterogenea del deposito sciolto e la sua disorganizzazione interna, tipiche degli accumuli da abbandono in massa al fronte di una lingua glaciale. Lo spessore di questo primo arco morenico supera i 50 m. La sua estensione trasversale raggiunge il mezzo chilometro.
Più ridotte sono le dimensioni del secondo arco stadiale. Lo si intercetta dopo un ulteriore chilometro di strada, all'altezza del Rio das Barbacis. E' un accumulo alto una trentina di metri ed esteso trasversalmente per 250 m al massimo. E' riconoscibile anche per i numerosi massi che emergono dal sottobosco. La strada in questo caso si limita ad attraversarlo con un ampio tornante, senza sezionarlo.
Lo stazionamento glaciale nel fondovalle dovrebbe essere durato meno di 1000 anni. Ad esso fece seguito un ritiro e una nuova modesta avanzata con ulteriore breve stazionamento a quote più elevate delle precedenti. Anche questo secondo stazionamento, avvenuto orientativamente intorno a 15.000 anni fa, ha lasciato testimonianze dirette attraverso l'abbandono di un ulteriore arco morenico, collocato a 1.700 m di quota (Costa Chiadin).
Al ritiro delle lingue glaciali, sul retro degli accumuli morenici di fondovalle si sono rapidamente deposti sedimenti torrentizi abbandonati rispettivamente dal Rio das Barbacis e dal Rio del Museo. Le aree di circo dalle quali scendevano le lingue glaciali tardo-würmiane che hanno dato origine ai due contemporanei archi morenici stadiali, sono situate sul lato Nord del Monte Zermula.
Giudizio La strada intercomunale Paularo-Pontebba nel suo tratto che sale al Passo del Cason di Lanza attraversa una serie di emergenze geologiche e geomorfologiche degne di nota. Tra queste ultime acquisisce dignità di geosito una serie ravvicinata di cordoni morenici stadiali che ben rappresenta il prodotto dello stazionamento delle prime lingue glaciali tardo-würmiane, originatesi lungo il versante Nord del M. Zermula.
Commenti aggiuntivi
Lasciata alle spalle Paularo, percorsa la profonda incisione del Torrente Chiarsò fino alla Stretta di Stua di Ramaz e infine piegando verso Est, in direzione del Passo del Cason di Lanza, si è compiuto un mezzo giro in senso orario attorno al possente massiccio calcareo del M. Zermula (2143 m). La strada, sul retro di quest'ultimo, interseca le morfologie e i depositi tardo-glaciali del sito. La strada, stretta ma asfaltata, è interdetta al transito nei mesi invernali e primaverili, rispettivamente della neve e del disgelo.
Bibliografia
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