Discordanza ercinica al Monte Cavallo di Pontebba

Coordinate GB X: 2385101.23920 Y:5156837.76790
Quota Min: 2204.00 Max:2239.00
Località Monte Cavallo - Passo Pramollo
Fotografie Fotografie e schemi del geosito
Grado di interesse Regionale
Interesse primario Geologia Stratigrafica
Interesse secondario Escursionistico,Naturalistico,Paesistico
Esposizione naturale Si
Esposizione artificiale No
Geosito panoramico No
Visibile da lontano Si
Accesso A Piedi (Difficile)
Periodo di visita Estate - autunno.
Note Raggiungibile a partire dall'ex caserma della GdF poco al di sotto del Passo Pramollo lungo il sentiero CAI 433. Per salire in cresta e in cima è necessaria una buona esperienza escursionistica.
Stato di conservazione Buono
Tipo Paesaggio Paesaggio Alpino
Tipo Amb. Paesaggistico Catena Carnica Principale
Note vincoli zonazione Geosito sottoposto in gran parte a Vincolo Idrogeologico; quasi integralmente è Sito di Importanza Comunitaria e Zona di Protezione Speciale.
Proposta tutela Superflua
Descrizione del degrado
Descrizione
La sommità del Monte Cavallo è costituita da uno stretto tavolato, orientato N120°E, parallelamente alle strutture erciniche. Il massiccio è limitato da pareti strapiombanti. Sul pianoro di vetta è possibile osservare i rapporti tra il substrato ercinico e la copertura discordante di età permo-carbonifera.
Il M. Cavallo, comprese le sue propaggini orientali (M. Malvuerich) ed occidentali (Creta di Rio Secco), è formato da rocce carbonatiche devono-dinantiane visibilmente deformate dall'orogenesi ercinica. La deformazione più appariscente è data da una grande piega antiforme, orientata N120°E, della quale i rilievi citati rappresentano il fianco meridionale.
Alla sommità del rilievo carbonatico si può notare che il fianco della piega risulta in più punti eroso da una superficie generatasi nel Carbonifero sup. (Westfaliano).
Sopra ad essa, con netta discordanza angolare sui depositi carbonatici più antichi che formano il massiccio del M. Cavallo, si osserva una successione ora calcarea chiara, ora silicocastica grigio-ocracea, quest'ultima ben riconoscibile. Fusuline e sparse impronte di brachiopodi e crinoidi in essa contenute, ne attestano l'età e l'appartenenza alla sequenza permo-carbonifera.
La limitata estensione e l'esiguo spessore di questi depositi che affiorano sulla cima del M. Cavallo, sono una conseguenza delle erosioni quaternarie che hanno ormai asportato gran parte dell'originaria copertura permo-carbonifera di questo sito. Probabilmente, tra qualche decina di migliaia di anni, anche di quel poco di successione ancora visibile non resterà traccia, se non nei libri.
Giudizio Il geosito è rappresentativo di una netta discordanza angolare tra i depositi carbonatici devono-carboniferi e quelli permo-carboniferi.
Commenti aggiuntivi
Guardando verso i quadranti settentrionali si può avere una visione sintetica degli affioramenti permo-carboniferi, in genere nettamente stratificati. Sono particolarmente evidenti ad Est del Lago di Pramollo, nei rilievi dei Monti Auernig, Carnizza e Corona.
A quest'ultimo, caratterizzato da un assetto perfettamente orizzontale, si sovrappongono per accavallamento da Sud verso Nord, i depositi ladinici del M. Bruca con rocce carbonatiche più recenti sovrascorse su una sucessione più antica.
Verso Sud si scorge la prosecuzione delle potenti facies carbonatiche massicce di piattaforma che si estendono a raggiungere il fondo del T. Pontebbana. Coincidente con quest'ultimo, ed orientata E-O, si sviluppa la propaggine più orientale della Linea Fella-Sava, scorrimento di importanza regionale che accavalla verso Nord, sulla Dolomia dello Sciliar (=Schlern), la successione permo-scitica scollata in corrispondenza delle evaporiti gessose della Fm. a Bellerophon.
Bibliografia
VENTURINI C. (2006) - Evoluzione geologica della Alpi Carniche, Carta geologica delle Alpi Carniche. 2 fogli 1:25.000, Ed. Museo Friul. di Storia Nat., Udine.

VENTURINI C. (2002) - Sosta 8.16 – Discordanza al M. Cavallo di Pontebba. In: VAI G.B., VENTURINI C., CARULLI G.B. & ZANFERRARI A., a cura di, Alpi e Prealpi Carniche e Giulie. Guide geologiche regionali, BE.MA., Milano, pp. 321 - 322.