Grotta Claudio Skilan

Coordinate GB X: 2432170.00000 Y:5056010.00000
Quota Min: 42.90 Max:388.90
Località Basovizza
Fotografie Fotografie e schemi del geosito
Grado di interesse Regionale
Interesse primario Geomorfologia
Interesse secondario Carsismo
Esposizione naturale Si
Esposizione artificiale No
Geosito panoramico No
Visibile da lontano No
Accesso A Piedi (Per esperti)
Periodo di visita Tutto l'anno.
Note La visita è riservata ai soli speleologi esperti.
Stato di conservazione Buono
Tipo Paesaggio Paesaggio del Carso e della Costiera Triestina
Tipo Amb. Paesaggistico Carso Triestino
Note vincoli zonazione
Proposta tutela Consigliabile
Descrizione del degrado
Descrizione
5070/5720 VG

Una fessura iniziale in roccia viva, porta ai primi due pozzi che conducono nella Galleria Alma, a circa 40 m di profondità.
Questi primi due pozzi sono stati attrezzati dal Gruppo Grotte Carlo Debeljak con scale fisse.
La Galleria Alma, riccamente concrezionata, si sviluppa per circa 400 m in direzione NW/SE. Nella parte terminale della galleria ,in direzione SE, si apre l'imbocco del grande pozzo interno della grotta, profondo 140 m e con un diametro massimo di 60 m. Questo pozzo, totalmente calcificato, è il più profondo pozzo interno di tutte le grotte del Carso Triestino. Nella parte finale il pozzo intercetta un sistema di enormi gallerie fluviali, abbandonate dalle acque.
In direzione NW si sviluppa la Galleria Brena, larga in media 30 m e alta 30/40 m con uno sviluppo complessivo di circa 1000 m. In fondo a questa galleria si apre, a 60 m di altezza, la Galleria Dimenticata; qui, verso la fine del 1996, è stata trovata una prosecuzione (Galleria Hanke) che ha permesso di raggiungere il bordo di un secondo enorme pozzo interno, profondo 110 m e largo in media 20/30 m. Sul fondo di questo, una galleria fangosa in forte pendenza porta alla massima profondità della grotta, -378 m. In questa parte della cavità s'incontrano acque di fondo che risalgono per un dislivello stimato nell'ordine dei 60 m. Ritornando alla base del pozzo di 140 m, sul lato N ha inizio un ramo discendente, che si sviluppa in direzione E per circa 300 m, largo in media 10 m e alto 10/15 m e che conduce, con ambienti molto fangosi a due laghetti alle profondità rispettivamente di -341 e -346 m.
Sempre dalla base del pozzo di 140 m in direzione SE, si sviluppa la Galleria Antonietta. Anche questa galleria presenta dimensioni notevoli, con un'altezza media di 20 m ed una larghezza di 20/30 m. Questa galleria presenta un ramo superiore che permette di accedere a due enormi caverne molto concrezionate, la Caverna Elena e la Caverna Nidia. Lo sviluppo totale della Galleria Antonietta, incluso il ramo superiore si aggira sui 2000 m. Alla fine della Galleria Antonietta, in direzione S si apre la Galleria Pretner, dalle dimensioni leggermente inferiori a quella della galleria precedente. Questa galleria, lunga 900 m presenta ambienti notevolmente concrezionati alternati ad altri estremamente fangosi. Nella parte terminale di questa galleria è stata scoperta , dal Gruppo Grotte "C. Debeljak" in collaborazione con la Commissione Grotte "E. Boegan", una nuova prosecuzione; si tratta di un sistema di gallerie che si sviluppano per circa 300 m con parti ancora da esplorare.
Giudizio Cavità che si apre nel Carso Classico ed è sottoposta a vincolo paesaggistico regionale per le sue peculiari caratteristiche geologiche, geomorfologiche, idrogeologiche.
Commenti aggiuntivi
L'ingresso della cavità, soggetta a vincolo paesaggistico regionale, si trova in un'area sottoposta a Vincolo Idrogeologico nonché appartenente ad un Sito di Impotanza Comunitaria e Zona di Protezione Speciale.
Bibliografia
CUCCHI F., MARINETTI E., POTLECA M. & ZINI L. (2002) - Influence of geostructural conditions on the speleogenesis of the Trieste Karst (Italy). Geologica Belgica 2001 (vol. Karst & Tectonics) 4/3-4: 241-250, Brussels, Belgium.

www.catastogrotte.it