Grotta del Maestro

Coordinate GB X: 2421167.00000 Y:5063358.00000
Quota Min: 85.00 Max:232.00
Località Carso triestino
Fotografie Fotografie e schemi del geosito
Grado di interesse Regionale
Interesse primario Geomorfologia
Interesse secondario Carsismo
Esposizione naturale No
Esposizione artificiale No
Geosito panoramico No
Visibile da lontano No
Accesso A Piedi (Per esperti)
Periodo di visita Tutto l'anno.
Note La visita è riservata ai soli speleologi esperti
Stato di conservazione Buono
Tipo Paesaggio Paesaggio del Carso e della Costiera Triestina
Tipo Amb. Paesaggistico Carso Triestino
Note vincoli zonazione
Proposta tutela Consigliabile
Descrizione del degrado
Descrizione
Cavità: 4168/5300 VG

ACCESSO
L'ingresso si trova ad un'ottantina di metri dall'autostrada, a sinistra della stessa (per chi proviene da Trieste), tra due grandi doline poste a SE del cavalcavia Prosecco - Gabrovizza. La cavità si apre nei calcari del turoniano superiore - senoniano (Calcari superiori di Aurisina), a stratificazione SE-NW, con potenza inferiore al metro ed un'accentuata immersione verso SW.
L'ingresso è caratterizzato da un grosso tubo di calcestruzzo ivi ubicato per ovviare alla frequente caduta di pietre.

DESCRIZIONE
Un pozzo di 6 m conduce ad una cavernetta alquanto fangosa, larga un paio di metri e lunga 10 m, che si sviluppa in discesa in direzione NNE-SSW e porta, tramite una china detritica molto mobile, sull'orlo di un P30. Questo sbocca in una spaziosa caverna (35 X 7 X 15m) orientata NE-SW, con il fondo costituito da enormi masi di crollo. Il ramo SW, si sviluppa inizialmente in discesa e poi in salita fino a giungere ad una nicchia concrezionata. Dall'altra parte, risalito un crostone stalagmitico per qualche metro, si scende verso E lungo una galleria inclinata larga 6-7 m, che porta ad un P46 (detto "la verta"). Da qui si può proseguire attraverso la stessa e raggiungere la prosecuzione della galleria, ora un po'più stretta e bassa ma riccamente concrezionata, oppure scendere al piano sottostante lungo il P46. Si giunge così alla caverna sotto il ripiano del "Picnic". Sul suo lato W si può raggiungere, in arrampicata, una galleria diaclasica orientata ENE-WSW, sormontata nella parte terminale da un alto camino (alla stessa si può pervenire pure lungo uno stretto pozzo parallelo alla "verta", che s'apre in parete, 6 m dall'orlo della stessa). Dalla parte opposta s'apre, fra massi concrezionati, il P5; questo porta ad una galleria, anch'essa concrezionata, larga circa 5 m ed alta dai 7 ai 10 m. Questa scende con una pendenza accentuata in direzione ENE; sul suo fondo, a quota -120, una strettoia dà accesso ad una serie di cavernette che portano ad una frana oltre la quale uno stretto passaggio dà su un P18 che porta alla massima profondità raggiunta (-147 m).
Risalendo, invece, il camino sovrastante il P18 (oppure uno stretto camino sovrastante la frana), si perviene ad una galleria in salita; percorsi una cinquantina di metri si giunge ad un camino che è stato risalito per circa 20 m. Questo tratto della cavità è reso complesso dalla presenza di numerose diramazioni, per lo più camini e piccoli pozzi ostruiti da sfasciumi.

NOTE GEOGRAFICHE E GEOLOGICHE
La cavità è formata da una serie di gallerie, fra di loro sovrapposte, orientate nella parte più prossima alla superficie quasi N-S, mentre nelle parti più profonde (dalla "verta" in poi) l'orientamento subisce una costante torsione verso E. Il raccordo fra le stesse è dato attualmente da un P30 (galleria iniziale-galleria centrale) e dal P46 (galleria centrale-gallerie basali). Ambedue i pozzi s'aprono su fratture legate all'orogenesi alpina, con orientamento NE-SW. Sul fondo della galleria basale, un passaggio tra massi permette di accedere ad un sistema di gallerie e cunicoli ascendenti, interrotti da pozzi e camini, ortogonali alle precedenti. Si tratta di un sistema completamente diverso, in sostanza di un'altra cavità , con struttura e morfologia difforme e di cui non si è ancora riusciti a localizzare l'accesso in superficie.
Giudizio Cavità che si apre nel Carso Classico ed è sottoposta a vincolo paesaggistico regionale per le sue peculiari caratteristiche geologiche, geomorfologiche, idrogeologiche.
Commenti aggiuntivi
Bibliografia
CUCCHI F., MARINETTI E., POTLECA M. & ZINI L. (2002) - Influence of geostructural conditions on the speleogenesis of the Trieste Karst (Italy). Geologica Belgica 2001 (vol. Karst & Tectonics) 4/3-4: 241-250, Brussels, Belgium.

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